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ALLUCE VALGO E COMPENSO POSTURALE

ALLUCE VALGO E COMPENSO POSTURALE

Fino ad ora abbiamo visto come e quando uno specifico recettore posturale possa influire sul sistema tonico-posturale.
In particolare abbiamo visto in diversi articoli in che modo il piede sia uno dei più importanti come “influenzatore” dell’aspetto posturale del nostro corpo (vedi PIEDE E POSTURA).
Ma abbiamo anche scritto di come il piede, avendo una particolare patologia, interagisca con il corpo sovrastante e, nello specifico, ciò che a livello posturale va a causare (leggi l’articolo L’APPROCCIO INTEGRATO AL PIEDE PIATTO IN POSTUROLOGIA).

Grazie all’interessante articolo di oggi, vedremo come un’altra specifica patologia del piede relazionato alla postura: l’alluce valgo.

Questa particolare defezione è molto diffusa nella popolazione, sopratutto in quella geriatrica con un’età compresa tra i 60 e i 75 anni.
Non saranno i motivi che causano questa patologia a interessarci, ma “il cosa” questo cambiamento strutturale dell’appoggio podalico provochi nel sistema tonico-posturale.

“I problemi agli arti inferiori ed in particolare ai piedi, sono molto comuni nelle persone anziane. Spesso questi dismorfismi sono accompagnati da dolore e limitazione funzionale con difficoltà e maggiore affaticamento a deambulare ed a mantenere la posizione eretta, poiché questa sindrome induce adattamenti compensativi.”

Con questa breve introduzione viene rimarcato l’importante effetto collaterale che questa patologia ha con il resto del corpo.

“Molte sono le afferenze che interagiscono per il controllo della postura e del cammino, quelle plantari sono sicuramente di primaria importanza, in quanto la propriocezione del piede determina risposte posturali globali.”

Attraverso uno studio effettuato su 120 pazienti, gli autori dell’articolo hanno raccolto dati oggettivi relativi all’appoggio del piede sia in posizione statica che in quella dinamica:

“E’ stata calcolata le percentuale di pressione di ogni settore (del piede, ndr) per ogni soggetto rispetto al peso corporeo ed è stato trovato il valore medio nei due gruppi (uno di controllo e uno di studio, ndr).
[…] I risultati evidenziano una maggiore pressione nella parte mediale e anteriore in entrambi i piedi nei soggetti con alluce valgo.”

Quello che hanno rilevato è una predisposizione, per chi soffre di questa patologia, ad un carico maggiore nell’area stessa dell’alluce valgo:

“La pressione aumenta inoltre durante la deambulazione in entrambi i gruppi nelle medesime porzioni di settore. Di particolare interesse risulta il settore che rappresenta per entrambi i piedi la zona della prima falange metatarsale.
Il peso in questa zona è sempre maggiore nei soggetti con alluce valgo.”

Questo dimostra come le persona che soffrono di alluce valgo hanno anche un maggior appoggio nella parte frontale e mediale del piede.
Questo provoca inevitabilmente un sovraccarico nella regione della prima falange metatarsale, ovvero dove è esattamente localizzato il problema dell’alluce valgo.

Questa situazione è esponenziale, tanto più sarà progressiva la degenerazione dell’articolazione dell’alluce tanto più sarà il dolore e il carico sottoposto a quella regione, causando l’inevitabile peggioramento della patologia stessa.

Ma cosa succede a livello posturale?

“I dati relativi alla stabilometria fanno pensare ad una vera e propria contrazione statica delle catene miofasciali della gamba deputate alla postura, che determina due fattori: uno ipoemizzante e uno di ristagno venoso.
Il primo determina una diminuzione della resistenza allo sforzo e tende ad aumentare il danno articolare da microtraumi cronici, il secondo porta a fenomeni di patologia vascolare.”

L’alluce valgo non è quindi solo una patologia strutturale, ma causa degli accorciamenti alle catene muscolari inerenti, portando a problematiche posturali di notevole importanza.

Il piede, in questo caso, non va solo trattato con una visione medica (dal tecnico ortopedico che costruisce il plantare al chirurgo per l’operazione), ma va unita a quella chinesiologica per un mirato lavoro di allungamento delle catene muscolari che sono andate accorciandosi.

Qui lo studio completo della Dott.ssa Nerozzi E. e del Professor Tentoni C.: Alluce valgo e compenso posturale statico e dinamico rilevato sulla prima catena cinetica ascendente