Posturoconsapevoli - La prima Community Italiana sulla Posturologia

POSTURA E SCOLIOSI – di Giovanni Chetta

POSTURA E SCOLIOSI – di Giovanni Chetta

La scoliosi è una patologia molto diffusa nella popolazione, in particolar modo nell’età evolutiva. Oltre a esserci differenti tipologie di scoliosi in base all’origine delle stesse, esistono diverse metodologie di intervento per contrastarle nella loro progressione. La decisione del metodo migliore si definisce in base al grado di scoliosi, al suo potenziale evolutivo e al motivo per cui è comparsa.

Come ben noto esistono categorie principali di appartenenza delle scoliosi, tra cui:

  • IDIOPATICA
  • ACQUISITA

La prima (idiopatica) non ha trovato a oggi certe origini di sviluppo. Esistono, per contro, valide teorie che ne potrebbero spiegare l’insorgenza e lo sviluppo, ma non ve n’è una che possa definirsi prioritaria sulle altre. Ed è questa, purtroppo, la più diffusa tra i ragazzi.

La seconda (acquisita) viene così definita in quanto vi sono delle cause predeterminanti la possibile deviazione della colonna, come per esempio: traumi, infezioni, artriti, malformazioni in utero o varie patologie.

La domanda che sorge spontanea è: può la scoliosi essere influenzata dal sistema tonico-posturale?

Se è certo che piede e lingua rappresentano i più influenti conformatori organo-funzionali (il primo delle curve rachidee mentre il secondo delle ossa craniali) come e quanto plantari e bite possono influenzare la scoliosi dipende dalla mentalità e coscienza posturologica in atto.

La risposta con una visione posturologica approfondita, la troviamo in questo dettagliato articolo del Professore Giovanni Chetta, che ringraziamo per il suo spirito di generosa condivisione:

Scoliosi e postura Giovanni Chetta

REPERTI VESTIBOLARI E STABILOMETRICI NEL TRAUMA DISTORSIVO DEL RACHIDE CERVICALE E NEL TRAUMA CRANICO MINORE

REPERTI VESTIBOLARI E STABILOMETRICI NEL TRAUMA DISTORSIVO DEL RACHIDE CERVICALE E NEL TRAUMA CRANICO MINORE

La presenza di vertigine ed instabilità posturale in caso di trauma distorsivo del rachide cervicale e/o trauma cranico minore, è un evento molto frequente. Secondo alcuni autori il danno vestibolare è possibile anche in caso di trauma distorsivo isolato del rachide cervicale, sulla base di fenomeni vascolari. Molti disturbi dell’equilibrio post-traumatici inoltre, possono trovare giustificazione nell’alterazione dell’input propriocettivo cervicale con conseguente danno a carico del riflesso vestibolo-spinale. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare dal punto di vista vestibolare e posturale, un gruppo di pazienti (Gruppo A; n = 90) affetto da disturbi dell’equilibrio post-trauma distorsivo del rachide cervicale ed un secondo gruppo (Gruppo B; n = 20) affetto da trauma cranico minore associato a trauma distorsivo del rachide…

G Reperti vestibolari e stabilometrici nel trauma distorsivo del rachide cervicale

EFFETTI DELL’ALLATTAMENTO ARTIFICIALE SULLA STRUTTURA CRANIO-MANDIBOLO-VERTEBRALE

EFFETTI DELL’ALLATTAMENTO ARTIFICIALE SULLA STRUTTURA CRANIO-MANDIBOLO-VERTEBRALE

Un fattore di estrema importanza, ma molto spesso tralasciato, è la naturale predisposizione all’allattamento dei bambini. Questo non ha solo importanti ripercussioni psicologiche nell’interazione tra madre e figlio, ma  condizionamenti particolari sul corretto, o meno, sviluppo dei diversi apparati e organi relativi.

Diversi studi effettuati negli anni passati hanno evidenziato come gli schemi di deglutizione dei bambini allattati naturalmente e con mezzi artificiali siano completamente diversificati.

Durante l’assunzione del latte attraverso il metodo naturale  il bambino apre la bocca divaricando le ossa mascellari quanto necessario, senza aver motivo di dislocare la mandibola all’indietro, come invece accade con il biberon. Il capezzolo viene stimolato dal movimento della lingua che lo preme stringendolo contro il palato nella zona delle rughe palatine.

Con l’allattamento artificiale il bambino impara a nutrirsi passivamente, con scarsa attività linguale e labiale, sopratutto assumendo una postura linguale e mandibolare atipica e sostanzialmente scorretta.

Questi aspetti comportando dei scompensi, e quindi inevitabilmente a degli atti compensatori causando conseguenze dirette sulla struttura cranio-mandibolare, sull’occlusione dentaria, sugli schemi di deglutizione e problematiche future a livello posturale.

In questo articolo di fondo scritto dai Dott.ri Bernlopf, Caponera, Broia e Bertarini è possibile approfondire la tematica a riguardo:
EFFETTI DELL’ALLATTAMENTO ARTIFICIALE SULLA STRUTTURA CRANI0 – MANDIBOLARE – VERTEBRALE

CLINICAL AND INSTRUMENTAL TREATMENT OF A PATIENT WITH DYSFUNCTION OF THE STOMATOGNATHIC SYSTEM: A CASE REPORT

CLINICAL AND INSTRUMENTAL TREATMENT OF A PATIENT  WITH DYSFUNCTION OF THE STOMATOGNATHIC SYSTEM: A CASE REPORT

In questo articolo viene discussa l’importanza dell’analisi avanzata dell’apparato stomatognatico e delle sue connessioni con la postura.

Un lavoro tutto italiano che riporta un’importante testimonianza sulla metodologia dell’analisi e del trattamento.

 

Clinical and instrumental treatment of a patient with dysfunction of the stomatognathic system

IL KINESIO-TAPING PUÒ ALLEVIARE IL MAL DI SCHIENA CRONICO?

IL KINESIO-TAPING PUÒ ALLEVIARE IL MAL DI SCHIENA CRONICO?

Journal of Physiotherapy, 2012

Clinical Rehabilitation, 2012

European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine, 2011

______________________________________________________________________________________________________________

I sostenitori del “kinesio-taping” – taping funzionale del rachide lombare e dell’addome – ritengono che possa alleviare il dolore e migliorare la funzione dei pazienti con mal di schiena cronico. Tuttavia, il meccanismo terapeutico del taping funzionale è sconosciuto.

In base ai risultati di tre piccoli studi randomizzati controllati, gli effetti sono modesti.

Un RCT recente condotto in Spagna su 60 individui con mal di schiena cronico ha dimostrato che i pazienti che si sono sottoposti a una settimana di taping avevano “leggermente” meno dolore e disabilità, una e quattro settimane più tardi, rispetto a soggetti a cui era stato applicato taping “simulato”.

Uno studio pilota condotto a Taiwan ha riportato che i pazienti con mal di schiena cronico che si sono sottoposti a due settimane di taping funzionale fasciale avevano migliori risultati nella misurazione del “peggior dolore” rispetto ai soggetti sottoposti a taping “simulato”. Tuttavia, il gruppo di taping funzionale non aveva vantaggi in termini di dolore medio e di misura della disabilità.

Un RCT su 39 pazienti condotto in Italia ha randomizzato i pazienti a solo kinesio-taping, kinesio- taping più esercizi, o soli esercizi: tutti hanno avuto un modesto beneficio. Però, solo i soggetti del gruppo di soli esercizi ha riportato una riduzione della disabilità.

Per valutare meglio gli effetti di questo approccio, sono indispensabili studi più ampi e ben disegnati.

ANALISI OSTEOPATICA E POSTUROLOGICA TRA DEGLUTIZIONE DISFUNZIONALE E ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO

ANALISI OSTEOPATICA E POSTUROLOGICA TRA DEGLUTIZIONE DISFUNZIONALE E ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO

 

Da sempre, in ambito posturologico, si conoscono le interazioni tra i diversi sistemi del nostro corpo. Tra le più importanti, e molto spesso più ignorate, troviamo i condizionamenti che una deglutizione errata (o disfunzionale) ha sull’organismo. Il primo, e più immediato, è quello sull’apparato stomatognatico e i relativi compensi che vengono creandosi per una scorretta deglutizione: malocclusione, disturbi cranio cervico mandibolari e simili.

È facile intuire che dall’elevato numero di deglutizioni nelle 24 ore (circa 2000) l’interferenza che la lingua porta è alta, e non solo in bocca. Infatti è da considerare anche l’osso ioide, il quale è enormente influenzato dal corretto o scorretto utilizzo della lingua, e alla sua capacità di condizionare a sua volta la muscolatura a lui inserita.

craniocervicomandibola2

Ma è possibile che disfunzioni miofunzionali della lingua comportino problematiche di equilibrio, e quindi all’apparato vestibolare?

Attraverso quale meccanismo può comportare tali interferenze?

Una corretta deglutizione è di fondamentale importanza, non solo per il corretto sviluppo evolutivo, ma anche e sopratutto per l’adulto e il suo sistema vestibolare.

Qui, a vostra disposizione, il bellissimo articolo del Professor Ranaudo e del Professor Seyr: Analisi osteopatica e posturologica tra deglutizione disfunzionale e alterazione dell’equilibrio

BENVENUTO IN POSTURO CONSAPEVOLI!

BENVENUTO IN POSTURO CONSAPEVOLI!

Comment un homme mantient-il une posture ou inclinéè contre le vent qui souffle sur lui? – Come può un uomo mantenere una postura eretta o inclinata contro il forte vento che soffia contro di lui?” – scriveva Chars Bell nella sua opera intitolata The Hand (Pickering, London, 1837).

Questa è l’origine di ogni domanda per qualunque professionista si cimenti nel campo della postura. A oltre 176 anni di distanza non si è ancora trovata un’unica risposta anatomo-fisiologica che sia riuscita nel suo intento, forse perché non ne esiste una soltanto (ndr).

Diversi furono i tentativi:

–       il vestibolo (Flourens, 1829);

–       i muscoli cervicali (Longet, 1845);

–       l’occhio (Romberg, 1853);

–       il piede (Hyde, 1860);

–       i muscoli oculomotori (Cyon, 1911).

Il primo che diede una risposta olistica fu Vierordt (1860), tentò di spiegare che tutti questi organi avrebbero potuto partecipare alla stessa funzione, ma non fu compreso.

Questo piccolo excursus storico è necessario per far comprendere chi siamo e cosa facciamo!

I Posturo Consapevoli sono tutti quei professionisti che, lavorando tramite la propria professione (medici specialisti, figure sanitarie, osteopati, chinesiologi), si “consapevolizzano” nella posturologia.  La disciplina della “posturologia” è un continuo e profondo interscambio disciplinare e professionale: il principale scopo è portare il sistema tonico-posturale dallo stato patologico (e quindi di dolore) a quello fisiologico (assenza di dolore). Il mezzo attraverso cui raggiungere questo obiettivo non è uno solo, ma molteplice. Diversi sono i “canali” d’entrata nel nostro sistema tonico-posturale (il sistema vestibolare, visivo, stomatognatico, muscolare, podologico etc.), ed è proprio questo il compito principe del posturo consapevole: determinare attraverso quale di queste porte entrare per ri-equilibrare il sistema.

La nostra pagina vuole essere:

–       un ulteriore punto di incontro, tra i professionisti del settore, che vogliono mettere in condivisione il loro punto di vista ed esperienza;

–       uno spazio d’avanguardia per tutti, anche per te che di posturo consapevoli, magari, ne hai bisogno!