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DALLA MATRICE EXTRACELLULARE ALLA POSTURA

by admin
DALLA MATRICE EXTRACELLULARE ALLA POSTURA

Fino ad oggi abbiamo sempre affrontato caratteristiche e problematiche relative alla postura con una visione “macro” del sistema, ma non esiste solo questa.

Il concetto su cui si basa la Natura è la creazione di un “sistema” attraverso il sostentamento e lo sviluppo di un altro sistema, ovvero non può esistere un sistema chiamato uomo se al suo interno non esistono altri sistemi che lo costituiscono.
Inevitabilmente questi sono tra loro connessi in maniera biunivoca, avranno quindi il potere di condizionarsi vicendevolmente.

Conoscere e comprendere, attraverso la visione “micro” del nostro sistema, quale sia l’entità e il relativo condizionamento della Matrice Extra Cellulare (MEC, ndr) che ha sulla postura, diventa dunque un elemento di non trascurabile importanza.

Senza entrare troppo nello specifico sulla Matrice Extra Cellulare (ma che potrete trovare informazioni relative cliccandoci sopra) c’è da sapere che svariati recettori presenti sulla membrana delle cellule sono adibiti a captare e interagire con gli stimoli intra ed extra cellulari e sono soggetti a profonde variazioni durante tutto l’arco della vita cellulare.
La cellula pertanto combina, coordina, trasforma, attiva e cessa numerose operazioni provenienti sia dal suo interno che dalla MEC processandole al momento opportuno attivando la specifica reazione (vivere, morire, dividersi, muoversi, modificarsi, secernere qualcosa nella MEC o immagazzinarlo al suo interno ecc.).

“La MEC è costituita da specifici elementi, che sono:

  • proteine strutturali;
  • proteine specializzate;
  • proteoglicani e glusamminoglicani.

Può essere quindi considerata come un complessissimo network in cui i suoi elementi forniscono innumerevoli funzioni fra cui quelle di supporto strutturale e regolazione di ogni attività strutturale e organica. Occorre considerare l’omeostasi globale cellulare come un complesso di meccanismi che possono trovare origine e sviluppo all’interno della cellula o all’esterno nella MEC. Siamo di fronte a un infinito network biochimico in grado di generare, modulare, variare e propagare, anche a distanza, milioni e milioni di informazioni.”

Con questo concetto il Professor Chetta (da cui l’articolo in allegato) esprime il concetto di unità e condizionamento che ha origine dal micro del nostro sistema, andando poi a condizionare conseguentemente il macro:

“Tutti i tessuti sono collegati e funzionalmente integrati fra loro non in sistemi chiusi ma aperti; fra essi avvengono continui scambi, che possono attuarsi sia a livello locale che sistemico, sfruttando messaggi biochimici, biofisici ed elettromagnetici, ossia utilizzando le varie forme di energia.”

Aggiunge inoltre:

“Il tessuto connettivo è parte integrante della MEC.
Esso non presenta soluzioni di continuità: ogni tessuto e organo contiene tessuto connettivo e le loro funzioni dipendono in maniera straordinaria dalle interconnessioni anatomo-funzionali. Embriologicamente la maggior parte dei tessuti connettivi derivano dal mesoderma, alcuni tessuti connettivi del cranio derivano direttamente dal neuroectoderma.
Quello che fino a poco fa era considerato un “banale” tessuto di connessione e riempimento, è in realtà un sistema o organo con innumerevoli fondamentali funzioni.”

Ed è qui che si realizza il collegamento tra il micro e il macro, ovvero tra la matrice extracellulare e la postura:

“Fra i vari tipi di tessuto connettivo la fascia connettivale è il “ponte” che ci conduce dalla MEC alla postura.”

Per approfondire questa importante correlazione è a vostra disposizione l’intero articolo del Professor Chetta: Matrice Extra Cellulare e Postura