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IL RECETTORE OCULARE NEL CONTESTO POSTURALE

by pconsapevoli
IL RECETTORE OCULARE NEL CONTESTO POSTURALE

“Il lavoro d’equipe ha messo in evidenza la stretta relazione tra i principali sistemi di afferenza recettoriale e regolamentazione posturale, dove la disfunzione di un distretto è in grado di alterare gli altri distretti, i quali, in modo assolutamente automatico, cercheranno di adattarsi a nuovo partner posturale”

Con queste parole, il Dott. Luca Giannelli esprime molti concetti, e tutti fondamentali.
Il primo è relativo al lavoro di equipe, non può esistere una visione olistica, se non attraverso il molteplice punto di vista delle diverse professioni. La posturologia è un settore mutevole, che necessità di una continua interazione tra i professionisti che ve ne prendono parte. Il secondo aspetto importante che viene specificato, è il concetto di non linearità. Abbiamo già imparato a conoscerlo, e non bisogna mai dimenticarlo. Uno stimolo apportato al Sistema Tonico Posturale (da qui STP, ndr) può portare a modifiche, e relativi adattamenti, di tipo parafunzionale con conseguenti coinvolgimenti dei distretti, anche distali, dell’afferenza interessata.

Riportiamo un esempio dal Dott. Luca Giannelli, il quale spiega in maniera chiara questo processo:

“Si pensi ad esempio alle posizioni anomale del capo, necessarie a compensare una visione binoculare compromessa, con la testa in ortoposizione soggettiva che coinvolgono il distretto cranio-cervico-mandibolare. Oppure alle asimmetrie del tronco assunte per evitare un dolore ricorrente che inducono adattamenti nei distretti distali come la posizione del cingolo scapolare, i rapporti dell’articolazione temporomandibolare, il feedback dell’apparato vestibolare, il carico sull’appoggio podalico, e il sistema visivo inducendo nuova organizzazione dei meccanismi tonico-fusionali degli occhi”

Ma entriamo nel vivo del discorso, come interferisce e, al contempo, come viene condizionato il recettore oculare nel contesto posturale?

Per prima cosa bisogna imparare a “vedere” il recettore oculare sotto una duplice luce:

  • esterocettiva
  • propriocettiva

La funzione esterocettiva dell’occhio avviene attraverso la percezione retinica per mezzo dei suoi recettori, come i bastoncelli e coni e la loro integrazione con le cellule ganglionare, amacrine, orizzontali con il Sistema Nervoso Centrale.
La retina fornisce informazioni sulla posizione del corpo rispetto all’ambiente circostante. Proprio per questa caratteristica è possibile intuire che qualsiasi correzione, sia in grado di modificare il rapporto del sé e con tutto ciò che si percepisce. Queste le parole del Dott. Giannelli, il quale in sostanza dichiara che, se si apportano delle modifiche alla vista, queste condizionano inevitabilmente anche la loro funzione esterocettiva.

“[…] una volta eliminato l’adattamento viziato del capo indotto dalla funzione visiva è possibile trattare con maggior facilità e migliorando il tempo di ripristino alla fisiologia attraverso l’intervento di riequilibrio posturale.”

La funzione propriocettiva riguarda tutte le informazioni che provengono dal corpo, ed in questo contesto, è relativa a informazioni che sono collegate all’attività tonico-muscolari extraoculare, e alle vie dell’oculocefalogira. Queste si riflettono sui muscoli del collo e delle spalle fino ai piedi attraverso le via autonome oculo-spinali, cervico-spinali, vestibolo-spinali, etc. etc.

“Il Sistema Tonico Posturale prende le informazioni dai muscoli estrinseci dell’occhio (MOE) che, possedendo particolari recettori (fusi neuromuscolari, cilindri mio-tedinei), sono in grado di stabilire la loro posizione rispetto alla testa e il collo, il vistibolo, l’apparato stomatognatico, il tronco e l’appoggio podalico”

La vista è tra gli “organi di senso” più importanti del nostro corpo, sia dal punto di vista funzionale che quello posturale. Come ogni altro sistema integrato del nostro corpo (ad esempio: appoggio podalico, apparato vestibolare, etc.) l’interferenza è a corrispondenza biunivoca. La funzione visiva quindi, interferisce e viene condizionata rispetto gli altri componenti del nostro Sistema Tonico Posturale:

“[…] l’approccio interdisciplinare rappresenta quindi il presente dell’attività clinica, e i test visuo-posturali sono il mezzo di comunicazione tra le diverse discipline che si occupano dell’assetto posturale”

Qui l’articolo completo del Dott. Luca GiannelliIl recettore oculare nel contesto posturale e i test visuo-posturali