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RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE GLOBALE NEI DISORDINI CRANIO-MANDIBOLARI

RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE GLOBALE NEI DISORDINI CRANIO-MANDIBOLARI

Bisogna premettere che l’argomento trattato in questo articolo è abbastanza specifico, ma di notevole interesse per chi si occupa di postura quotidianamente.

Come il titolo suggerisce si guarderà la postura attraverso la visione della Riprogrammazione Posturale Globale del Professor Bernard Bricot.
Senza entrare troppo nello specifico (potete anche acquistare il relativo libro online) è possibile identificarla in questo principio da lui scritto:

“La postura è l’insieme delle strategie attuate dal nostro sistema tonico-posturale per interagire in statica e in dinamica con lo spazio circostante contro la gravità in ergonomia, nel massimo confort e con il minimo dispendio di energie”

Addentrandoci più in profondità nel nostro articolo cercheremo di capire non “se” l’apparato stomatognatico interferisca nel sistema tonico-posturale, ma “come“!

“Ogni movimento può essere quindi considerato come un cambiamento di postura e la postura come punto d’arrivo di ogni movimento”

Gli autori dello studio a cui si fa riferimento oggi specificano la loro visione sulla postura attraverso questo principio, andando a convergere nella visione di Bricot:

“Il controllo della postura rappresenta dunque una funzione di estrema importanza, poiché un corretto funzionamento dell’intero sistema consente di ottimizzare la velocità, la forza e la precisione di un movimento, minimizzando la spesa energetica”

Avendo già affrontato il tema di apparato stomatognatico e interferenze sul sistema tonico-posturale in precedenti articoli (ultimo dei quali MALOCCLUSIONE E POSTURA), l’elemento caratteristico ora risiede nel capire le oggettive conseguenze di questa interferenza.

Attraverso il duplice esame, Posturografico e Baropodometrico, sono stati valutati due popolazioni di soggetti suddivisi nelle relative categorie: “patologia occlusale” e “normocclusale”.

L’aspetto importante di questo studio è stato inoltre quello di analizzare le diverse conseguenze delle diversi classi di malocclusione sul sistema stesso.

malocclusioni-schema

I risultati ottenuti sono tra i più interessanti:

  • nei soggetti con una normocclusione entrambi gli esami hanno evidenziato un normale range di distribuzione di carico, e quindi rientranti nella condizione di normalità;
  • nei soggetti con malocclusione di prima classe si è verificato un disallineamento globale tra il baricentro corporeo e il punto di proiezione degli arti inferiori, esprimente un atteggiamento torsionale; il carico del peso corporeo era distribuito difformemente, spesso con un ipercarico sull’avampiede da un lato e nel retropiede controlaterale;
  • nelle seconde classi prima divisione si è riscontrato, quale dato comune, un’interiorizzazione del baricentro corporeo, mentre nella maggior parte dei casi il carico del peso corporeo era disequamente distribuito a livello emisomico e/o retroavampodalico;
  • nelle terze classi si è riscontrata una posteriorizzazione del baricentro, sempre come dato comune, spesso con un ipercarico meso retropodalico ed un atteggiamento tendente al piattismo;

“Dai dati riscontrati si dimostra che vi è uno stretto rapporto tra apparato stomatognatico e sistema posturale.
[…] A tal proposito i disordini cranio mandibolari e le malocclusioni, che spesso giungono alla nostra osservazione, non sempre andranno trattati come tali, potendo rappresentare l’effetto o il compenso di disordini  posturali secondo un’ottica più globale”

Prosegue quindi la volontà da parte nostra di dimostrare come e quanto sia importante valutare la persone nel suo insieme, e non come parti separate e incondizionate dalle altre.

Qui il bellissimo articolo di D. Caradonna, P. Buzzanca e C. Caradonna: RIPROGRAMMAZIONE-POSTURALE-GLOBALE-NEI-DISORDINI-CRANIO-MANDIBOLARI