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SCOLIOSI E MALOCCLUSIONE – Binomio reale?

SCOLIOSI E MALOCCLUSIONE – Binomio reale?

Come si sa, la scoliosi è una patologia particolare.
Nell’età dello sviluppo è particolarmente facile imbattersi in questa situazione, e per di più, è ancor più facile imbattersi nelle scoliosi definite idiopatiche, ovvero senza una specifica origine.

Nei mesi passati abbiamo già trattato argomenti similari, in particolare negli articoli: ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO E OCCHI e POSTURA E SCOLIOSI.

Oggi vogliamo guardare questo argomento da un punto di vista differente: esiste un rapporto tra malocclusione e scoliosi?
A nostro avviso è un argomento di particolare importanza, non si può considerare il corpo a compartimenti stagni. Se nel precendete articolo abbiamo visto come effettivamente esista una correlazione tra atteggiamento scoliotico e gli occhi, l’apparato stomatognatico rappresenta un altro punto essenziale nell’attenzione posturale.

Nello studio effettuato dal Dipartimento di Anatomia Umana dell’Università di Napoli II è stato effettuato uno screening su duemila bambini volto alla ricerca di una possibile interazione tra occlusione interdentale e scoliosi.
La vera domanda a riguardo è anche: come può l’apparato stomatognatico influire sulla postura?
A questa domanda consigliamo di rivedere l’articolo relativo (MALOCCLUSIONE E POSTURA), dove però possiamo trarre dall’articolo questo principio:

“La stretta correlazione esistente fra la posizione delle diverse parti scheletriche del corpo nello spazio ed il continuo rapporto di regolazione esercitato dal Sistema Nervoso Centrale sulla muscolatura, tramite l’elaborazione delle informazioni ricevute dai propriocettori parodontali, articolari e muscolari, in aggiunta agli stimoli sensoriali, determina continue variazioni della postura del capo e della posizione della mandibola e dell’osso ioide.”

Il test del gruppo di studio dell’università è stato impostato nel seguente modo:

“Il test consiste nell’esecuzione di un movimento di flesso-estensione del tronco o anche di sola estensione, mentre i bambini erano a piedi uniti, non piegavano le ginocchia e reggevano tra le mani un piccolo peso, per esaltare la risposta muscolare.
[…] Il grado di positività del test, è basato sulla differenza percentuale dell’attività tra aree muscolari paravertebrali corrispondenti.”

Quindi questa è la disposione per il rilevamento dei dati, mentre queste le classificazioni dei risultati che si otterranno:

“Sono stati individuati tre livelli di positività: moderata (25%<X<30%), marcata (30%<X<40%) e molto marcata (X>40 %). Allorquando la positività è moderata, non si attribuisce un eccessivo significato clinico; a quella marcata, corrispondono scoliosi posturali, mentre a quella molto marcata, scoliosi strutturate, come da conferma radiologica.”

I risultati ottenuti sono stati molto interessanti:

–  malocclusione di seconda classe prima divisione con diversi livelli di curva scoliotica;
–  malocclusione di seconda classe prima divisione con doppio livello di curva scoliotica;
–  malocclusione di seconda classe prima divisione con grado di positività del test di tipo moderato;
–  malocclusione di seconda classe prima divisione con grado di positività del test di tipo marcato;
–  malocclusione di seconda classe prima divisione con grado di positività del test di tipo molto marcato;
–  overbite con diversi livelli della curva scoliotica;
–  overbite con doppia curva scoliotica;
–  overbite e grado di positività del test di tipo moderato;
–  overbite e grado di positività del test di tipo marcato;
–  overbite e grado di positività del test di tipo molto marcato.

I risultati ottenuti ci consentono di riflettere su due tipi di analisi e, cioè, su correlazioni tra patologie odontoiatriche e livelli di curva scoliotica, nonché tra patologie odontoiatriche e diverso grado di positività della scoliosi.

“il dato che più colpisce è l’alta percentuale di casi di malocclusione di seconda classe prima divisione e convessità della curva a livello lombare destro; mentre nella correlazione overbite-curva scoliotica, il maggior numero di casi si ha a livello lombare sinistro e destro.
Per quanto riguarda il secondo tipo di analisi, nella malocclusione di seconda classe prima divisione, il grado di positività di tipo marcato e molto marcato è ugualmente presente a livello toracico destro e lombare sinistro. Nell’overbite la positività marcata è presente in maniera più consistente a livello lombare sinistro e toracico destro, mentre la positività molto marcata si ha sia a livello lombare destro che sinistro.”

Dunque, in conclusione, non si possono negare le interazioni funzionali tra disfunzioni occlusali e scoliosi, siano esse posturali che strutturate, anche se con percentuali differenziate a seconda delle patologie odontoiatriche, dei livelli di curva scoliotica e i gradi di positività del test per la scoliosi.

Qui di seguito l’articolo di S. Di Giacinto, B. Valentino , A. Guidetti, R. Valentino, E. Farina, T. Valentino: CORRELAZIONI FUNZIONALI TRA SCOLIOSI E DISFUNZIONI OCCLUSALI